Un lavoro in fabbrica a tempo determinato, una vita normale senza tanti grilli per la testa e il contratto che non viene rinnovato. Raffaele Di Francia racconta qualcosa di già sentito, con un finale diverso dagli altri.

 

Un ragazzo comune con la passione per il poker

 

Quella che vi stiamo per raccontare è la storia di un ragazzo con una vita molto simile a quella di parecchi giovani italiani, con un lavoro precario e la speranza che alla fine del contratto a termine, la decisione della ditta in cui lavorano, sia quella di portare avanti il rapporto di lavoro.

Lui si chiama Raffaele Di Francia che evoca le gesta di un immaginario imperatore transalpino che ha conquistato il mondo con le sue imprese, e che invece è il nome di un ragazzo di 27 anni con la testa sulle spalle e un futuro a breve, o chi lo sa a lungo termine, durante il quale il poker potrebbe farla da padrone. 

Raffaele gioca a poker da 9 anni, ma all’inizio gli impegni della sua vita erano davvero pressanti e il lavoro non permetteva un’approfondita analisi di ciò che serviva per vincere nel lungo periodo. 

 

Un po’ per caso, un po’ per necessità

 

Una volta perso il lavoro, Raffaele ha intensificato il suo rapporto con il poker, “al tempo dicevo purtroppo, oggi mi viene da dire per fortuna visto che mi piace molto quello che faccio”. 

Un mio ex collega operaio, conoscendo la mia passione per il poker, mi disse di aver letto di un progetto con Pokermagia negli Spin, da lì me ne sono interessato e ho iniziato circa 2 anni e mezzo fa”, continua Di Francia.

Adesso Raffaele è pronto all’avventura degli Spin & Go da €100. 

 

Aspettative e speranze 

 

“Non so ancora bene cosa mi aspetta ai 100, ma so cosa mi aspetto da me stesso”. 

Il mindset è fondamentale: “Il mio punto di svolta nel poker? Quando ho capito che dovevo concentrarmi meglio sui miei obiettivi (ed essere andato a vivere da solo mi ha aiutato). Il consiglio è arrivato dal coach Eros. Da quel momento è come se si fosse accesa una lampadina dentro me stesso ed ho acquisito maggiore consapevolezza e fiducia nei miei mezzi”.

Battere il livello 50 non è affatto semplice, ci viene naturale chiedergli un’impressione sul field: “Ci sono giorni in cui è più reggoso (ci sono molti regular, ndr), altri molto meno, ma credo che con studio e impegno si possano battere. Purtoppo il traffico non è elevatissimo, si spera sempre che le cose possano migliorare anche in Italia” con la liquidità condivisa.

Il grinder di Magia svela quale può essere la ricetta per riuscire ad arrivare così in alto nel poker: Molte persone credono che la chiave sia l’essere preparati tecnicamente, il che è anche vero, ma non è la sola. Serve costanza, determinazione e voglia di farcela, ecco la voglia di farcela è il mio principale segreto“.

“Aggiungo una citazione che vale nel poker come nella vita ‘Devi sempre sforzarti di essere il migliore e mai credere di esserlo‘.