Il modo in cui curiamo il nostro aspetto fisico e il nostro abbigliamento può avere un peso sul nostro profit? Sembra una tesi assurda, quasi campata in aria, ma non lo è se applichiamo al poker la teoria dell’autopercezione di Bem – una delle più famose nell’ambito della psicologia sociale.

La discussione era scaturita qualche anno fa, quando un utente di Two Plus Two, uno dei siti/forum di poker più famosi al mondo, notò come il suo winrate aumentasse sensibilmente in quelle occasioni in cui si sedeva a grindare dopo essersi preso cura di se stesso.

Apparire bene per giocare bene?

Insomma, quando la sua sessione di poker online si sviluppava al termine di una bella doccia, dopo essersi fatto la barba, essersi profumato ed essersi vestito di tutto punto, quel giocatore notava un incremento della sua qualità di gioco, e conseguentemente un miglioramento dei suoi risultati.

Viceversa, se quello stesso giocatore veniva magari da una nottata pesante, dopo un po’ di bisboccia con gli amici, senza tanta voglia di indossare qualcosa di diverso da un pigiama o una tuta, ecco che la sua performance tastiera e mouse alla mano ne risentiva pesantemente.

Senza probabilmente rendersene conto, l’utente di Two Plus Two stava mettendo in correlazione il suo atteggiamento e il suo comportamento, ovvero la sua predisposizione nei confronti di qualcosa (o qualcuno) e la traduzione negli atti pratici di tale predisposizione. Un po’ quello che ha cercato di dimostrare Bem con la sua teoria dell’autopercezione, insomma.

La teoria dell’autopercezione di Bem

Cerchiamo di spiegare in maniera semplice e comprensibile che cosa sostiene questa teoria. Secondo Bem, è impossibile conoscere con precisione e certezza il proprio status emotivo: per questo motivo, spesso le persone lo deducono tramite il proprio comportamento.

Ne consegue che curare il proprio aspetto e la propria persona prima di cominciare qualsiasi attività, significa che molto probabilmente teniamo molto a quell’attività stessa e, di conseguenza, il nostro focus e il nostro impegno saranno maggiori; viceversa, quando non prepariamo la nostra persona, con buona probabilità andremo ad intraprendere un’attività che non ci darà i frutti sperati.

Pensiamoci bene: quando usciamo di casa per andare al lavoro, lo facciamo senza esserci lavati, pettinati e vestiti in maniera consona al lavoro che andremo a svolgere? Sicuramente no. E se lo faremo, significa che in realtà non ci troviamo bene in ciò che facciamo, o abbiamo desiderio di cambiare.

Ognuno fa storia a sé!

A questo punto, però, una conclusione è d’obbligo: stiamo parlando di pura teoria, non di un dogma scientifico. Esistono tanti ottimi grinder che stampano soldi pur tenendo barba incolta e pigiamone della nonna da mattina a sera!

Come spesso succede quando c’è di mezzo la psicologia, ogni essere umano fa storia a sé: il mix di attitude, carattere, personalità e stati d’animo varia enormemente da persona a persona e ciò che può valere per l’una, può risultare completamente insensato o inutile per l’altra.