Se escludiamo il giocatore amatoriale, che non vuole altro se non divertirsi e rilassarsi giocando a poker, per qualsiasi altro player che vuol fare del gioco una carriera o una fonte di guadagno, è fondamentale studiare un piano di battaglia, cioè un percorso a tappe con fermate intermedie e una meta finale.

In buona sostanza, occorre darsi degli obiettivi da raggiungere, per non perdersi lungo un percorso che può essere davvero difficoltoso e irto di ostacoli. In questo senso, ci viene in aiuto un acronimo inglese: i nostri obiettivi, infatti, devono essere SMART.

Specific

L’acronimo non è casuale, visto che il termine inglese in italiano si traduce come “sveglio”, “brillante”, “intelligente”. La prima lettera, la S, si riferisce a “specific”, “specifico”. Un buon obiettivo deve avere dei contorni precisi, dobbiamo capire e sapere che cosa vogliamo, quando vogliamo ottenerlo e come vogliamo arrivarci.

Measurable

Passando alla M, troviamo il termine “measurable” (“misurabile”). Un obiettivo non può essere astratto o non quantificabile: dobbiamo essere in grado di misurare (appunto) il suo stato di avanzamento in maniera concreta, così da non perdere tempo e assicurarci che il nostro percorso sta progredendo.

Attainable

Eccoci alla A di “attainable” (“accessibile”). A chi non piacerebbe vincere il Main Event delle World Series of Poker? Un obiettivo del genere non è accessibile, perché dipende da fattori troppo lontani dalla nostra sfera di competenza e di azione. Un buon obiettivo deve essere raggiungibile, così che siamo invogliati a perseguirlo.

Realistic

La R di “realistic” (“realistico”) ci porta ancora più con i piedi per terra. È realistico porsi l’obiettivo di vincere 50 milioni di euro in un mese di grinding ai microlimiti? Ovviamente no. Bisogna valutare attentamente le proprie capacità in base a ciò che si vuole ottenere, ma anche in base alle condizioni con cui cerchiamo di ottenerlo.

Timely

Infine, la T di “timely” la potremmo spiegare con una perifrasi, cioè “il tempo necessario a raggiungere l’obiettivo stesso”. Occorre darsi una tabella di marcia, scandire il tempo affinché sia chiaro l’inizio del percorso e il raggiungimento di ogni tappa.