Jared Tendler è probabilmente il mental coach più famoso e di successo nel mondo del poker. In carriera ha seguito oltre 400 player, e ha anche pubblicato diversi libri, tra cui il famoso “Il Mental Game del Poker”, tradotto anche in italiano.

Oggi vogliamo inaugurare una rubrica, che abbiamo chiamato Jared Tendler’s Pro Tips, riprendendo alcuni dei suoi preziosi consigli che il mental coach ha trattato non solo nelle sue pubblicazioni, ma anche nei suoi video.

Oggi vediamo come approcciarsi al multitabling nel poker online.

Il pilota automatico

Il primo passo per diventare un grinder capace di multitablare con successo è quello di riuscire a giocare con una sorta di pilota automatico. Aprire tanti tavoli contemporaneamente richiede la capacità di prendere decisioni in un istante, riconoscendo immediatamente quale sia l’action migliore in ogni determinata circostanza.

Senza questa capacità, è impossibile secondo Jared Tendler diventare un mass-grinder vincente nel lungo periodo. Chiaramente si tratta di una skill non acquisibile dall’oggi al domani, ma eliminando gli errori più comuni, per poi passare a quelli più particolari, è già possibile arrivare ad un buon punto.

Chiaramente, il modo migliore per inserire un pilota automatico efficace è quello di ripetere costantemente ogni meccanismo. In poche parole, più ci si esercita e più le decisioni diventeranno automatiche.

 

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Per un tavolo in più

Una volta che il giocatore è riuscito a raggiungere un grado di conoscenza adeguato, spiega Jared Tendler, può cominciare ad aumentare il volume di gioco pur senza perdere la qualità del gioco stesso. Un calo è sintomatico, ma l’obiettivo è renderlo di minore impatto possibile.

Quando si aumenta il numero di tavoli o il tempo di gioco, l’obiettivo non è soltanto quello di aumentare il volume, ma di aumentare il volume mantenendo la stessa qualità. È facile giocare migliaia di mani e perdere. Per fare questo non serve nessuna abilità. È vero che più aumentiamo il tabling, più diminuiremo la qualità, ma l’obiettivo è quello di ridurre al minimo questo calo.

Tutto parte da una presa di coscienza delle proprie abilità: c’è chi può cominciare subito a multitablare x2 o x3, e chi addirittura riesce a mantenere l’A-Game o quantomeno il B-Game anche con 4 o 5 tavoli aperti. Per evitare disastri, occorre capire quale grado di abilità abbiamo raggiunto e fissarlo come punto di partenza.

Da qui in poi, l’aumento deve essere graduale. Non ha senso passare da un multitabling x3 a un multitabling x6, solo perché ormai siamo in grado di giocare su tre tavoli con la massima naturalezza. Meglio andare per gradi, insomma.

Il riposo è fondamentale

Non di solo lavoro vive l’uomo. Secondo Jared Tendler, il riposo svolge un ruolo fondamentale.  Giustissimo darci dentro, giustissimo cercare di andare oltre ai propri limiti, ma le energie fisiche e mentali non sono infinite! Riposare, dormire, fare altre attività (una passeggiata, un’uscita con gli amici) è una parte importante della vita di ciascun mass-grinder.

Attenzione però, perché secondo Tendler staccare improvvisamente la spina non è comunque consigliabile. Il noto coach parla di raffreddamento, cioè di quando un atleta finisce la propria attività e cerca di rilassare i muscoli (magari tramite stretching), così che il propri organismo possa recuperare più velocemente.

Nel poker, consiglia Jared, questo esercizio può essere svolto prendendo appunti a sessione terminata, segnandosi gli eventuali errori commessi, le mani più significative, le note sugli avversari incontrati e chi più ne ha più ne metta.

 

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