I suoi consigli sono perle preziose che hanno aiutato, e ancora aiutano, tantissimi professionisti del poker. Stiamo parlando naturalmente di Jared Tendler, il più famoso mental coach delle due carte, nonché autore di numerosi libri acclamati da pubblico e critica.

Oggi vogliamo scoprire un po’ di più che cosa c’è dietro questo personaggio così carismatico e sorridente, capace di far fare il salto di qualità a tanti pro player. Scopriremo un Jared Tendler che in realtà era partito… dal golf.

Il Jared Tendler golfista

È curioso appurare come il mental coach più famoso del poker a sua volta, da giovane, ha avuto grossi problemi di mental game. Da ragazzo, infatti, Jared Tendler era un buon giocatore di golf, capace di vincere 9 tornei e di essere tre volte all-american ai temi del college. Ma qualcosa gli impediva di dare il meglio di sé nelle competizioni più importanti: la pressione.

Vuoi entrare nella scuola di Pokermagia? Vuoi partecipare alle selezioni per Spin and Go, Mtt e cash game? Fai il test!

Così, Jared cominciò ad interessarsi alla psicologia dello sport, abbandonando momentaneamente il golf per ottenere un master in Counseling Psychology. Dopo due anni si sentiva pronto a riprendere in mano la mazza, ma qui avvenne l’incontro col poker.

A quel punto, Tendler doveva scegliere: provare di nuovo la carriera di golfista professionista (spendendo soldi senza grosse sicurezze), oppure diventare a tutti gli effetti un mental coach del poker, disciplina che stava esplodendo a livello globale?

La scelta, be’, ormai la conosciamo tutti.

In principio fu Dustin Schmidt

Il primo personaggio con cui Jared Tendler lavorò fu nientemeno che Dustin ‘leatherass’ Schmidt, uno dei più forti giocatori di poker online di tutti i tempi. Nel 2007, Tendler aiutò Schmidt a diventare SuperNova Elite in soli 10 mesi, riuscendo a tenere a bada la tendenza di ‘leatherass’ a tiltare quando le cose non andavano bene.

La collaborazione fu proficua per entrambi, tanto che non solo Schmidt riuscì nell’impresa, ma propose anche a Tendler di creare contenuti per il suo sito, stoxxxpoker: fu quello il vero inizio della carriera di mental coach del noto autore americano.

Tra tecnica e mental game

Facendo un salto in avanti nel tempo, oggi Jared Tendler può vantare nel suo curriculum un’infinità di player che ha aiutato. Ma come lo ha fatto? Come si può conciliare un gioco che richiede tanto grinding con lo studio del mental game?

Secondo l’americano, mediamente ogni ora dedicata allo studio del poker, 10 minuti dovrebbero essere dedicati al mental game. Una tempistica, questa, che può essere anche dilatata fino a 20 minuti o più, se necessario, soprattutto nei periodi in cui la stanchezza e la fatica mentale si fanno maggiormente sentire.

Vuoi entrare nella scuola di Pokermagia? Vuoi partecipare alle selezioni per Spin and Go, Mtt e cash game? Fai il test!