Michele, Fabrizio, Giuseppe e Sebastiano sono 4 giovani ragazzi che hanno deciso pochi mesi fa di affrontare un’esperienza diversa che li avrebbe fatti crescere sotto tutti i punti di vista. 

Ognuno aveva la sua vita prima di decidere di partire per luoghi lontani, ma la discriminante che ha fatto da comune denominatore, è stata, come spesso accade ai protagonisti delle nostre interviste, il poker. 

Michele Zago, Fabrizio Falzei, Giuseppe Murabito e Sebastiano Bagatin, sono 4 grinder legati a PokerMagia e il successo che stanno ottenendo sul .com inorgoglisce loro e la nostra piattaforma di grinding. 

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Ci ha risposto in prima persona Giuseppe, ma ogni parola che leggerete in questa intervista, è frutto del pensiero di ognuno di loro.

L’idea del viaggio

Da dove nasce l’idea del viaggio? Quanti siete?

“Ciao Andrea!

Il viaggio è nato un po’ per caso: prima della fine dell’anno, io ed altri 5 giocatori della scuola stavamo considerando di trasferirci in uno dei paesi da cui si può giocare nel pool condiviso (Spagna, Francia, Portogallo).

Una volta raccolte un po’ di informazioni, ci siamo resi conto che avremmo dovuto aspettare almeno un mese prima di poterci trasferire. Così abbiamo cambiato direzione, decidendo di passare 3 mesi nel sud est asiatico. Alla fine, a partire, siamo stati in 4″.

Dove state esattamente in questo momento, a parte il collocamento prettamente geografico che è comunque interessante, dove state fisicamente? Avete una casa oppure state in qualche hotel e simili?

“Al momento ci troviamo a Da Nang, in Vietnam. Siamo finalmente riusciti ad ottenere l’estensione del visa, che ci permetterà di stare qui per altri 2 mesi. Dato il caos creato dal COVID, ci è sembrato un bellissimo posto da poter vivere mentre si calmano un po’ le acque.

Grazie al visto, abbiamo potuto affittare una casa molto confortevole per questo periodo”.

Poker e avventura

L’avventura doveva essere da subito associata al grinding per tutti voi, vista la collaborazione con PokerMagia?

“Per me si: volevamo visitare dalle 3 alle 6 città in questi 3 mesi, esplorando il più possibile, ma lasciando la priorità al grinding”.

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“Siamo un gruppo con grandi ambizioni, quindi questi mesi non dovevano ostacolare la nostra crescita, piuttosto accompagnarla”.

Quei paesi sono certamente affascinanti, ma per i profani come il sottoscritto essi fanno pensare a difficoltà di carattere logistico. È stato così anche per voi, o vi siete ambientati fin da subito?

“Non particolarmente. Bene o male la maggior parte dei locali riesce a districarsi con l’inglese, rendendo il tutto più semplice.

Oltretutto, con i servizi che si possono trovare oggi a portata di click, è relativamente semplice spostarsi, trovare del buon cibo, fare esperienze etc…”

Il .com e gli Spin

So che grindate gli spin e go da 100 sul .com. Come stanno andando le cose?

“Ho iniziato questo mese ai $100, sfruttando il primo periodo ai $50 per ambientarmi un po’ con nel field. 

Sto studiando parecchio e gli sforzi stanno iniziando a dare i loro frutti”.

Immagino abbiate anche giocato sul .it, quale differenza c’è tra i due field?

“Nella room sulla quale sto giocando non è possibile usare l’HUD, rendendo l’approccio al gioco completamente differente.

Si deve cercare un gioco più bilanciato a partire dalla prima mano, prestando particolare attenzione agli showdown per poter fare qualche adattamento.

Per quanto riguarda il pool invece, la principale differenza sta nel fatto che il rapporto regular/occasionale sia nettamente maggiore, giocando anche tante partite full reg, con gente che difficilmente regala i soldi”.

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Quali sono i progetti per il futuro? Avete intenzione di rimanere ancora per tanto tempo in giro per il mondo? O avete trovato la vostra dimensione? 

“Prima che si creasse questo marasma, il piano era quello di chiudere il giro del mondo con le WSOP a Las Vegas.

Purtroppo la situazione è grave, così abbiamo preferito fermarci qui.

È difficile fare piani in questo momento storico, non sapendo quando tutto si calmerà”.