Nel poker è facile per tutti accettare le vittorie, ma pochi capaci di perdere ed è questo aspetto  fa la differenza. Questo è il confine tra un giocatore medio ed un campione.

Il problema è che molti players, anche in un arco di tempo limitato, durante i loro downswings gettano al vento, mesi di profitti ottenuti con una disciplina ferrea e tanti sacrifici.

Phil Galfond è uno dei giocatori più famosi e vincenti degli high stakes online, ma è diventato Phil Galfond anche per essere stato capace di gestire questi momenti difficili. Ecco 6 suoi consigli molto interessanti per superare queste difficoltà.

 

Entra subito nella scuola di poker più prestigiosa d’Italia! Clicca qui e iscriviti ora!

 

“Concentrarsi anche su altri aspetti oltre ai cooler”

 

Per Galfond il tilt conseguente ad un downswing può palesarsi in maniera soggettiva sotto forme diverse: “c’è chi gioca in maniera più aggressiva spewando sulla maggior parte degli spot e buttando al vento chips. C’è invece chi ha paura di perdere, è condizionato dalle recenti sconfitte e missa spot profittevoli. In questo modo il downswing viene prolungato. Il mio consiglio è quello di non focalizzarsi e ricordare solo i cooler subiti ma anche concentrarsi sugli errori determinati dal mindset: quando dovevi chiamare e non l’hai fatto per timore di perdere oppure non hai bluffato quando c’erano le condizioni favorevoli per farlo”.

 

“Staccare la spina dal poker”

 

Uno dei consigli più preziosi di Phil è staccare dal poker: “quando si è in queste condizioni mentali è meglio non giocare per un paio di giorni. Continuare a giocare in tilt non ha senso. Meglio staccare, dopo un pò di tempo, in questo modo dalla frustrazione passi alla voglia di tornare a sederti al tavolo”.

 

“Fare level down”

 

“Non riesci a fermarti? Ti consiglio di scendere di livello. Scommetti cifre che non ti spostano nulla ed apri meno tavoli, concentrati sulla qualità del tuo poker e analizza le mani. E’ il modo migliore per capire se sei solo in downswing o non riesci oggettivamente a battere il livello“.

 

Entra subito nella scuola di poker più prestigiosa d’Italia! Clicca qui e iscriviti ora!

 

 

“Confrontati con gli altri players”

 

“Parla con gli altri giocatori quando stai vivendo una fase negativa. I nodi vengono al pettine e i tuoi leaks possono venire fuori solo confrontandoti con tuoi colleghi, fidatevi, il metodo funziona sempre”.

 

“Studiate di più”

 

“Un altro modo per uscire dal tunnel è quello di studiare, studiare ed ancora studiare. E’ meglio analizzare e studiare, cosa che fanno molti giocatori, ma anche staccare la spina dal poker è importante quando vi sentite frustrati perché le carte non girano”.

 

“Ascoltare le proprie emozioni”

 

Galfond, durante un podcast con Joe Ingram, ha fatto una riflessione interessante: “ho iniziato leggendo i libri di David Slansky ed una delle sue regole principali è quello di giocare in modo razionale mettendo fuori dalla porta le emozioni. Io non sono d’accordo. Ogni giocatore penso debba ascoltare quello che ha dentro e cercare di capire cosa può innescare certe reazioni negative emotiveche possono portarti al tilt. Un processo di consapevolezza importante per crescere.

Attraverso questo viaggio interiore Galfond ha capito un grosso leak nel suo gioco: “i miei tilt erano conseguenti sempre ad un grande bluff andato male. Così non bluffavo quasi mai per timore di essere chiamato e poi tiltare. Da questo percorso interiore ho capito il mio leak che non stavo bluffando abbastanza e sono arrivato a questa conclusione solo ascoltando le mie emozioni”.

 

Entra subito nella scuola di poker più prestigiosa d’Italia! Clicca qui e iscriviti ora!