Charlie Carrel è uno dei giocatori più forti del panorama mondiale e la sua storia è senza dubbio uno stimolo per molti giocatori di poker che partono dai limiti più bassi. Il ragazzo inglese è emerso con le sue forze nel mondo del cash game, partendo dal basso e scalando ad una velocità impressionante livello dopo livello. Si è poi dedicato agli high roller ma il suo main game è sempre stato il cash.

Il player inglese partì dai micro e nell’arco di un anno raggiunse il NL 500: in poco tempo fu riconosciuto come uno dei più forti giocatori al mondo a quei limiti nello Zoom poker.

Epiphany77” ci regala alcune pillole per emergere dai microstakes. Ecco due consigli pratici e molto interessanti.

 

Essere capaci di Valuebettare con efficacia

 

Per Charlie nel poker di oggi è sempre più difficile estrarre valore da una mano. Ma è fondamentale avere la capacità di valorizzare al massimo il proprio punto, soprattutto contro giocatori poco esperti. “E’ importante trovare le size per exploitare il range dell’avversario. Devi imparare a tracciare una linea: oltre quale puntata non farà più call il mio oppo? Quanto è disposto a mettere al centro del tavolo? Chiamerà a $0.40 o folderà a $0.50? Una volta trovata la linea giusta, cerca di avvicinarti sempre di più a quel limite, a quella linea, se lo farai sarai vincente nel lungo periodo. Ai micro non possiamo lasciare per strada neanche un centesimo, dobbiamo estrarre il massimo valore ad ogni mano”.

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Pensare: la nostra mano contro il range dell’avversario

 

Ai microstakes, Charlie è convinto che il miglior approccio non sia la GTO (applicare la strategia teorica perfetta) ma sia una strategia più exploitativa. “Non devi bilanciare il tuo range ai micro, non devi pensare allo schema range contro range. Devi pensare: ‘che mano ho e quale può essere il range del mio avversario”.

Lo schema mentale suggerito da “Epiphany77” è: “la tua mano contro il range dell’ avversario, questo è il ragionamento da fare. Devi exploitare il range del tuo avversario, se ci riesci diventerai un giocatore vincente”.

Poi fa un esempio esplicito: “hai top pair su un flop K-J-7. A questo punto devi porti una serie di domande:

Che size di puntata devo fare per farmi chiamare da un J?

Quanto devo mettere nel piatto per farmi chiamare da un progetto di colore?

Se riesci a ragionare in questo modo è solo questione di tempo e poi batterai i microstakes! Ma devi essere molto analitico e sviluppare un bel senso critico se vuoi arrivare a questo punto”.

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