“Cascano solo le loro!”. Chissà quante volte avrete sentito – o magari persino pronunciato – queste parole, al tavolo da poker. Una manciata di vocali e consonanti che, però, nascondono un gravissimo errore, spesso commesso dai giocatori principianti: quello di avere un approccio result-oriented.

Come si intuisce dal termine inglese, per result-oriented si intende un approccio legato all’esito di una mano: è andata bene, allora ho fatto giusto; è andata male, allora ho sbagliato. A volte l’assunto è veritiero, ma molto spesso non corrisponde a realtà.

Parola d’ordine: long term

Come spesso ripetono i professionisti del poker, l’unica cosa che conta è il long-term, cioè il lungo periodo. L’esito di una singola mano, di una singola sessione di gioco, o persino di un interno mese di sessioni di gioco è pressoché irrilevante. Certo, chiunque vorrebbe vincere sempre, ma nel poker semplicemente – e matematicamente – questo è impossibile.

Ma cerchiamo di tradurre in un esempio che cosa vuol dire pensare al long-term e non ragionare result-oriented.

Supponiamo che in una determinata situazione abbiate 9 out per vincere il colpo al flop, come in caso di progetto di colore. Più o meno avrete il 36% di probabilità di portarvi a casa il piatto (numero di out moltiplicato x 4 se siete al flop, o x 2 se siete al turn). Il vostro avversario va all-in, e voi per proseguire dovete investire circa il 30% del vostro stack.

In questo caso, la cosa giusta da fare è chiamare, perché le odds sono in vostro favore. Poco importa se poco prima avete perso due piatti simili con un progetto di colore che non si è concretizzato: il poker non ha memoria, i risultati delle mani precedenti non influenzano in nessun modo i risultati delle successive.

 

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Giocare result-oriented = giocare male

Nell’esempio di cui sopra, farsi condizionare da un paio di recenti colpi simili persi, significa per l’appunto giocare result-oriented. E quindi, da un punto di vista tecnico e matematico, giocare male. Perché in quella situazione, qualsiasi ottimo player avrebbe fatto call, e lo avrebbe fatto serenamente, senza battere ciglio neppure qualora quel colore non si fosse concretizzato.

Sono soprattutto i player principianti ad intraprendere un approccio result-oriented al poker, un errore molto grave perché, come detto, porta a giocare in maniera sub-ottimale. Cionondimeno un errore umano, comprensibile, che può essere facilmente risolto prendendo consapevolezza del problema, e acquisendo un po’ di esperienza.

Considerazioni finali

Abbiamo fatto un esempio di approccio result-oriented per spiegare il concetto, ma naturalmente il poker non è solo fatto di matematica e numeri.

Se quella stessa situazione fosse capitata, per dire, durante la bolla di torneo turbo satellite e perdere quel 30% di stack avesse messo a rischio il raggiungimento dell’obiettivo (cioè conquistare uno dei pacchetti/ticket messi in palio), allora un fold non sarebbe stato certamente incomprensibile.

Ma in generale, l’atteggiamento corretto è quello di non farsi influenzare dagli inevitabili sbalzi della varianza (siano essi in positivo o in negativo).

 

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