Qualche giorno fa, Antonio Tropeano – coach di Pokermagia per gli Spin – ha vinto un satellite e parteciperà al Main Event delle WSOP 2018, il campionato mondiale di poker. Un risultato strepitoso in sé, ma reso ancor più magico per come è maturato.

Ed è lo stesso Antonio a raccontarci com’è andata e come si preparerà in vista della sua prima volta in assoluto nella Sin City.

Un paio di mesi fa hai vinto l’Explosive Sunday, stavolta sei andato oltre. Anzi, andrai oltre: alle WSOP. Che cosa hai provato dopo l’ultima mano del satellite per il Main Event?

“Appena è finito il torneo, dopo l’ultimissima mano, ero davvero molto emozionato. Allo stesso tempo però ero anche decisamente incredulo. Non capita tutti i giorni di vincere l’ingresso a un torneo da $10.000 di buy-in, figurarsi poi il Main Event delle World Series of Poker”.

Quando hai capito che potevi davvero vincere il satellite per il Main WSOP?

“Ad un certo punto, durante le fasi finali del torneo, avevo perso molta fiducia perché al termine di un cooler ero rimasto con appena 9.000 chip. Eravamo a quattro left, e il chip leader ne aveva circa 180.000.

Tuttavia, grazie anche ad un bel po’ di fortuna, sono riuscito comunque a raggiungere il testa a testa finale da 10k, e in quel momento ho iniziato a credere sul serio che avrei potuto compiere una piccola impresa”.

Sarà la tua prima volta da giocatore a Las Vegas?

“Eh sì, anche perché ho compiuto da poco 21 anni e neppure se avessi voluto sarei potuto andare a giocare in un casinò di Las Vegas!”

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Antonio è coach di Pokermagia per gli Spin

 

Come approccerai un torneo importante e dal field enorme e variegato come il Main Event WSOP?

“Non essendo propriamente un torneista, ho cominciato ad approcciarmi anche a questa disciplina in vista del grande evento di questa estate, ovviamente con l’aiuto di Pokermagia e di alcuni amici molto preparati”.

In meno di un anno sei passato dallo scoprire Pokermagia a diventarne coach, e ora le WSOP. Dove vuole arrivare Antonio Tropeano?

“Per il momento… da nessuna parte. Voglio rimanere con i piedi per terra, perché so che la strada da percorrere è ancora molto lunga e arriveranno anche momenti meno felici. Quindi, per il momento, testa bassa e pedalare!”

Fai tutti gli scongiuri possibili e immaginabili, ma che cosa prometti nel caso riuscissi ad arrivare al final table?

“Ho ancora tanto tempo per pensarci: per il momento resta un sogno quasi irrealizzabile!”